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Vis unita fortior. La forza unita è più forte, recita un detto latino. In ogni fase dello sviluppo del nostro progetto, di una cosa eravamo certi: il valore più importante è, era e sarà la nostra community. Allarghiamo il contesto, raggiungiamo più persone possibili, scardiniamo i meccanismi di reiterazione. Chi ha paura della fake news?

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Far parte di TinC - Debunker Italia darà accesso a una constante formazione, con contenuti e strumenti per ostacolare il «falso newsmaking». È stato permesso ai bufalari di essere i detentori di false verità, ora tocca a noi rimetterli al loro posto.

Informazione, verità, attendibilità, autorevolezza sono parole maltrattate dalla crescente diffusione delle notizie false. Il loro significato è stato costantemente sminuito sino al punto di renderne secondario il contenuto. Post-verità significa questo: vivere in una condizione in cui i fatti non contano più, sono un dettaglio trascurabile se non fastidioso. È stato necessario creare un neologismo per tentare di definire l’estensione di un fenomeno che ha coinvolto ogni aspetto della società, con le relative conseguenze: siamo il mondo della post-verità (post-truth politics, post-truth society, post-truth era). Le caratteristiche della Rete sono state incredibilmente favorevoli in questo andare «oltre la verità»: il passaggio dalla post-verità alla verità dei post è stato diretto, con tanto di bufale, affermazioni false e amplificate ad arte, antiscientifiche o di dubbia interpretazione. Come è stato possibile arrivare sino a questo punto?

Quando gli attori della manipolazione diventano i media le cose si complicano e gli equilibri si rompono. Manipolare le opinioni, le credenze e le emozioni delle persone non è mai un atto "innocente". I processi di disintermediazione messi in atto dal digitale hanno confuso ulteriormente il campo comunicativo. Grazie a internet ognuno di noi, competente o incompetente, ha potuto dire la sua. Ciò si è rivelato virale: tutti, INDISTINTAMENTE, possono produrre, commentare, condividere, modificare (quindi falsificare) e moltiplicare «notizie» sempre disponibili. La bella notizia è che il discorso sulla verità si fa sempre più presente. Il debunker è una delle poche voci fuori dal coro capace di scavare nella notizia per verificarne l’attendibilità delle fonti e la veridicità del contenuto. Ma chi lotta per la riaffermazione di questa esigenza non deve rimanere isolato e sparpagliato, altrimenti si continuerà a fare il gioco di chi fabbrica e divulga le bufale.

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